Archivia per Luglio 2007

Senza titolo (II)

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E prima un’ora di tristi pensieri
e poi un effondersi di lacrime amare
e poi una tetra calma diffonde
una nebbia mortale su gioie e pene.

E poi un battito e una luce di lampo
e poi un respiro dall’alto
e poi una stella si accende nel cielo
la stella gloriosa la stella d’amore.
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poesia di Emily Bronte (1818-184 8)

Tratta da
Anne, Charlotte, Emily Bronte, Poesie,a cura di Silvio Raffo, traduzione di Silvio Raffo e di Anna Luisa Zazo, Milano, Oscar Mondadori, 2004.
(la poesia è stata trascritta letteralmente: l’assenza di punteggiatura è una caratteristica dei frammenti di Emily Bronte)

Una lettera di Charlotte Bronte

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Emily Bronte muore il 19 dicembre del 1848. Il 23, sua sorella Charlotte scrive queste parole a Ellen Nussey:
“Mia cara Ellen, Emily non soffre più d’alcun dolore o debolezza, ora. Non soffrirà mai più su questa terra. Se n’è andata dopo la sua lotta breve e dura. E’ spirata martedì, proprio il giorno in cui ti ho scritto. Pensavo fosse possibile averla con noi ancora per settimane e, poche ore dopo, aveva già raggiunto l’eternità.
Sì, non c’è più Emily in questo tempo, né in questo mondo. Da ieri le sue povere, consumate spoglie mortali sono quietamente raccolte sotto il selciato della chiesa. Al momento siamo molto calmi. Perché non dovremmo esserlo? L’angoscia di vederla soffrire è finita. Lo spettacolo dei suoi dolori atroci non c’è più. Il giorno del funerale è passato. Sentiamo che lei è in pace.
Non c’è più bisogno, ora, di tremare per il gelo o il vento tagliente. Emily non li sentirà. E’ morta nel pieno delle sue promesse. L’abbiamo vista strappata alla vita nella sua verde stagione. Ma è la volontà di Dio e il luogo dov’ella è adesso è meglio di quanto ha lasciato”.
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(la foto di Charlotte Bronte è tratta dal sito http://www.poetseers.org/the_great_poets/female_poets/charlotte_bronte/

Oh, lasciatemi sola

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Oh lasciatemi sola per intanto:
nessuna forma umana qui vicino;
se sola penso, o ad alta voce canto,
non orecchio mortale che m’ascolti.

Via, sogni di felicità eterna-
e voi, mondane cure, andate via!
Lungi da me pensieri d’ansia e pena,
lasciatemi da sola!

Infine apri le ali, anima mia,
e lascia questa terra dolorosa;
immergiti nell’aria luminosa,
Dio finalmente tuo compagno sia!
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di Anne Bronte (1820-1849)
Tratta da
Anne, Charlotte, Emily Bronte: Poesie, a cura di Silvio Raffo, traduzione di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo, Milano, Mondadori, 2004)
(la foto è tratta dal sito http://www.atlantide.net/main/index.php?id_pag=408)

Senza titolo

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Sfolgorante di luce dalla terra e dal cielo
si allontana il sole estivo
gloriosamente sulla riva e sul mare
risplende il raggio che declina
si ode una voce nel vento che muove
gli alberi luminosi e felici.
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di Emily Bronte (1818-1848).
Tratta da
Anne, Charlotte, Emily Bronte: Poesie, a cura di Silvio Raffo, traduzione di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo, Milano, Mondadori, 2004
(L’immagine è tratta dal sito http://explorator.comunedipignataro.it/?cat=6)

Presentazione

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