Archivia per Maggio 2008

Frammenti tratti da “Via col vento” (II)


Rossella ha sposato Frank Kennedy e ha appena avuto una bambina. Seduta in giardino, con la piccola in braccio, riceve una visita di Rhett. Durante la loro lunga conversazione, a un certo punto parlano di Ashley e Rhett lo definisce un uomo completamente a terra, ammettendo di disprezzarlo per la sua incapacità ad affrontare una realtà che ormai gli è diventata profondamente estranea: la dura realtà seguita alla sconfitta nella Guerra Civile.
Rossella si arrabbia, perché Rhett la biasima per aver affidato ad Ashley la gestione di uno stabilimento di legname, stabilimento aperto da Rossella proprio grazie a un prestito ricevuto da Rhett.

Ecco uno stralcio del loro dialogo a riguardo.

Rossella: Eppure avete aiutato me, mentre anch’io ero a terra.
Rhett: Ma voi, mia cara, eravate un rischio interessante. Perché non vi appoggiavate ai vostri parenti maschi singhiozzando nel rimpianto degli antichi tempi. Vi siete drizzata e vi siete fatta avanti a gomitate; la vostra fortuna è stata solidamente fondata sul denaro rubato al portamonete di un morto e a quello rubato alla Confederazione. Avete al vostro attivo un omicidio, il furto di un marito, un tentativo di prostituzione, e poi menzogne e durezze ed altre cose che richiederebbero un esame accurato…

La nebbia è dolce…


La nebbia è dolce sulla collina
non vi saranno tempeste domani
no il giorno ha pianto a sazietà
consumato ogni tacita pena

Torno ai giorni della giovinezza
ai giorni dell’infanzia lontana
nel rifugio della casa paterna
presso la porta della sala antica

Guardo cadere una sera di nubi
dopo un giorno di pioggia
nebbie azzurre dolci nebbie estive
celano la catena di monti lontana

Nella lunga erba verde indugia la rugiada
densa come le lacrime del mattino
passano profumi e fragranze sognate
respiro di anni trascorsi

(di Emily Bronte)

Senza titolo


Non tornerà a splendere
il suo triste corso è compiuto
ho visto l’ultimo raggio svanire
del freddo sole lucente.

(di Emily Bronte)