Archivio per la categoria 'frammenti'

Frammenti tratti da “Via col vento” (II)


Rossella ha sposato Frank Kennedy e ha appena avuto una bambina. Seduta in giardino, con la piccola in braccio, riceve una visita di Rhett. Durante la loro lunga conversazione, a un certo punto parlano di Ashley e Rhett lo definisce un uomo completamente a terra, ammettendo di disprezzarlo per la sua incapacità ad affrontare una realtà che ormai gli è diventata profondamente estranea: la dura realtà seguita alla sconfitta nella Guerra Civile.
Rossella si arrabbia, perché Rhett la biasima per aver affidato ad Ashley la gestione di uno stabilimento di legname, stabilimento aperto da Rossella proprio grazie a un prestito ricevuto da Rhett.

Ecco uno stralcio del loro dialogo a riguardo.

Rossella: Eppure avete aiutato me, mentre anch’io ero a terra.
Rhett: Ma voi, mia cara, eravate un rischio interessante. Perché non vi appoggiavate ai vostri parenti maschi singhiozzando nel rimpianto degli antichi tempi. Vi siete drizzata e vi siete fatta avanti a gomitate; la vostra fortuna è stata solidamente fondata sul denaro rubato al portamonete di un morto e a quello rubato alla Confederazione. Avete al vostro attivo un omicidio, il furto di un marito, un tentativo di prostituzione, e poi menzogne e durezze ed altre cose che richiederebbero un esame accurato…

Frammenti tratti da “Via col vento”

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Rhett Butler fa visita a Rossella dopo la morte di Frank Kennedy. Rossella piange, per la prima volta tormentata dai rimorsi perché teme di andare all’inferno, vista la sua discutibile condotta nei confronti del marito ormai defunto.
Durante il loro dialogo, Rhett le ricorda il suo tentativo di “prostituzione”: infatti Rossella aveva cercato, prima di sposare Frank, di vendersi a Rhett pur di ottenere i trecento dollari utili a pagare le tasse di Tara.

Ecco le parole fra i due, tratte dal libro di Margaret Mitchell.

Rhett - Andiamo! Dal momento che vi state confessando, tanto vale che diciate tutta la verità, piuttosto che una decorosa menzogna. Ditemi un po’:la vostra…hm…coscienza vi ha mosso molti rimproveri quando voi avete offerto…come vogliamo dire?…quel tesoro che è più caro della vita, per trecento dollari?

Rossella - Veramente non ho pensato a Dio in quel momento…né all’inferno. E quando ci ho pensato…ho calcolato che Dio avrebbe compreso.
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Rossella - E’ un male essere opportunista?

Rhett - E’ sempre stata ritenuta una cosa vergognosa…specialmente da quelli che hanno avuto le stesse opportunità e non le hanno colte.
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Un altro momento. Rossella ha appena sposato Frank Kennedy e incontra Rhett per la prima volta dopo il tentativo di vendersi a lui per ottenere i soldi utili a pagare le tasse di Tara. Iniziano un lungo dialogo durante il quale Rhett si rende disponibile a prestarle il denaro per comprare la segheria. A un certo punto, viene nominato Ashley.

Rhett - Quest’amore purissimo m’interessa…

Rossella - Smettetela, Rhett. Se siete tanto abietto da credere che fra noi vi sia stato qualcosa di male…

Rhett - Veramente non ne sono mai stato convinto. Ed è questo che m’interessa. Perché non vi è mai stato nulla di male tra voi?

Rossella - Se credete che Ashley sarebbe stato capace…

Rhett - Ah, dunque è stato lui che ha lottato in nome della purezza. Ma davvero, Rossella, non dovreste abbandonarvi così facilmente!

Frammenti tratti da “La signora Craddock”

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Di solito la gente crede di fare una cosa particolarmente originale sposandosi, senza pensare che un gran numero di persone si è sposato, a cominciare da Adamo ed Eva.

Bertha deve comunque farvi vedere le nostre galline. Riescono a interessarmi proprio perché sono simili agli esseri umani: così stupide!

(Parole di Polly Ley, personaggio del romanzo La signora Craddock, di William Somerset Maugham)

Frammento

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Lontano lontano consegnami ora
a scene desolate e paurosi pensieri
ne traccio il segno sulla tua fronte
benvenuta ora se un tempo temuta

(di Emily Bronte.
Tratta da: Anne, Charlotte, Emily Bronte, Poesie, Milano, Oscar Mondadori, 2004)

Frammento

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Darò più gaio tono alla parola
per compiacere l’arida allegria,
ma è molto meglio piangere da sola
che ridere in ottusa compagnia.

di Anne Bronte (1820-1849)
(tratta da:
Anne, Charlotte, Emily Bronte, Poesie, a cura di Silvio Raffo, trad. di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo, Milano, Oscar Mondadori, 2004)

Senza titolo (III)

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Il sole è tramontato la lunga onda dell’erba
oscilla tetramente al vento della sera
e l’uccello ha lasciato la vecchia pietra grigia
e ha cercato il caldo rifugio di un nido

Nel solitario orizzonte che mi circonda
non vedo immagini non odo alcun suono
se non il soffio del vento lontano
che sospira sul mare d’erica.
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Di Emily Bronte (1818-1848). La poesia è senza punteggiatura. Tratta da
Anne, Charlotte, Emily Bronte, Poesie, a cura di Silvio Raffo, traduzione di Silvio Raffo e Anna Luisa Zazo, Milano, Oscar Mondadori, 2004
(la foto è tratta dal sito http://www.daltramontoallalba.it/paranormale/blackshuck.htm)

Presentazione

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